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La produzione industriale lombarda cala del -20,7%
30/07/2020

Nel secondo trimestre 2020 si è verificato il tracollo della produzione industriale in Lombardia. Con un calo del 20,7% rispetto allo stesso periodo del 2019, nonostante le progressive riaperture di maggio e giugno, l’industria lombarda ha subito un contraccolpo senza precedenti in termini di fatturato (-19,6%) e di ordini (-22,2% interni, -19,8% esteri). Il crollo della produzione industriale ha riguardato indistintamente le imprese di tutte le dimensioni e tutti i settori.

Questi numeri drammatici ed i mancati interventi a sostegno delle aziende si ripercuoteranno inevitabilmente sui livelli occupazionaliche ad oggi tengono fittiziamente (-0,3%) soltanto per il blocco dei licenziamenti adottato dal governo. Blocco che moltiplica il ricorso alla Cassa Integrazione, senza affrontare in alcun modo le cause, il che determinerà pesanti e negative ripercussioni, alla sua inevitabile scadenza.

La cassa integrazione, che ha interessato il 71% delle aziende, non è la soluzione del problema. Bisogna investire su progetti che possano generare lavoro e occupazione, ma su questo versante non si vede ancora una precisa assunzione di responsabilità da parte governativa.

Le diagnosi ci sono, probabilmente ce ne sono fin troppe. Bisognerebbe cominciare a parlare con i fatti. Confindustria Lombardia è pronta a dare il suo positivo contributo a tutti i tavoli che si volessero aprire per lavorare per una ripresa vera, così come Confindustria nazionale, che lo ha ripetutamente proposto. Settori strategici, come l’automotive, la sanità, la chimica, il tessile richiedono immediata attenzione, e il tempo non è una variabile indipendente.

 

In allegato la relazione completa dell'indagine